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Cenni storici

La storia di Blufi si intreccia con quella di Petralia Soprana, di cui è stato frazione fino al 1972.
Blufi è costituito dall’unione di 5 borgate di cui la più antica, Malpasso, ha dato per lungo tempo il nome a tutto il paese.

Durante il ventennio fascista al paese venne dato il nome di Villa Littoria, per poi essere definitivamente chiamato Blufi dopo la guerra.

Oltre a Malpasso, il cui nome deriva probabilmente dal fosso sottostante, le borgate che compongono il paese sono Vizzini e Vaccarelli (che derivano probabilmente dal cognome di uno degli abitanti), Macelli e Conigli.

Il toponimo Blufi appare per la prima volta nel 1211 in un documento in cui la chiesa palermitana concede a Federico II, tra le altre concessioni, i “Proedia Buluph apud Petraliam”, ovvero i possedimenti chiamati “Buluf” presso Petralia. In altri documenti si incontrano i toponimi Belufi, Balufi, Bolufi fino ad incontrare, in un documento relativo al Santuario della Madonna dell’Olio, il nome attuale Blufi.

Il ponte attribuito all’epoca romana sul fiume Imera Meridionale viene elencato, in un documento del 1782, come “Ponte di Belufi seu di Petralia Sottana”.

Ciò testimonia come questo toponimo sia stato utilizzato almeno dal XIII sec. per indicare almeno in parte il territorio dell’attuale Comune.

Nelle sue varianti storiche “Buluph – Belufi - Balufi”, il toponimo appare di chiara matrice araba. L’ipotesi più accreditata vede il nome derivare da una pianta, la luffa cilindrica, detta appunto in arabo “Be-luf”.

La presenza araba è testimoniata del resto dal nome di diverse contrade come Beniscichi o “Marabuto” (Marabutto (arabo : مَربوط marbūṭ, "asceta; marabutto" o مُرابِط murābiṭ, "che vive nel ribāṭ; marabutto"), che prende il nome dall’omonima “rocca”, un ammasso roccioso sulla sommità del quale sono state ricavate due fosse rettangolari, forse delle sepolture del periodo arabo.

Negli anni ’50 nasce a Blufi un vasto movimento per richiedere l’autonomia dal Comune di Petralia Soprana, autonomia che viene concessa nel 1972.

Fanno parte di Blufi anche le frazioni Ferrarello, Nero, Lupi, Alleri, Calabrò, Giaia Inferiore, Beniscichi e l’isola amministrativa di Casalgiordano.